Olimpiadi Invernali 2018: La Cerimonia di Chiusura Suggella

By February 28, 2018Notizie
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Le Olimpiadi Invernali sono giunte alla fine, accompagnate dalla tristezza di tutti gli amanti dello sport ma soprattutto con una splendida cerimonia di chiusura durante la quale non era presente la bandiera russa e dove la Norvegia è stata la protagonista, viste le 39 medaglie conquistate durante i Giochi.

Dopo 16 giorni di gare, competizioni, emozioni ma anche questioni diplomatiche, l’edizione numero 23 delle Olimpiadi Invernali saluta Pyeongchang, che è ha fatto da anfitrione a quelle che sono state ribattezzate come le Olimpiadi della Pace visto il simbolico riavvicinamento tra Corea del Sud e Corea del Nord.

Dei Giochi che hanno visto trionfare la Norvegia con ben 39 medaglie, di cui 14 d’oro, 14 d’argento ed 11 di bronzo: un medagliere che permette alla delegazione nordica di battere il record degli Stati Uniti a Vancouver-2010 e di posizionarsi al primo posto di questa speciale classifica.

Chissà se durante la prossima edizione delle Olimpiadi Invernali, che si svolgerà a Pechino nel 2022, ci sarà qualche altra nazione che potrà ambire a superare questo eccezionale nuovo record. La cosa certa è che, oltre al record della Norvegia, per la prima volta in un’edizione invernale ben 30 nazioni sono riuscite a conquistare almeno una medaglia.

Ma prima di Pechino, ci sarà l’edizione estiva dei Giochi Olimpici: ancora in Asia, ma questa volta a Tokio, nel 2020.

Una cerimonia di chiusura che ha dunque regalato musica, spettacolo, luci e bandiere, salutando dignitosamente tutti gli atleti che durante più di due settimane hanno offerto emozioni e gare entusiasmanti agli appassionati di tutto il mondo.

Spiccano tra i protagonisti della cerimonia la campionessa Lindsey Lonn e Marit Bjoergen, trionfatrice anche in questa edizione dei Giochi Invernali che si proclama come colei che più medaglie ha vinto nella storia di questa competizione: ben 15!

Una leggenda della neve che, meritatamente, ha anche ricevuto il riconoscimento ufficiale del presidente del Comitato Internazionale Olimpico, Thomas Bach.

Olimpiadi Invernali 2018

La Classifica Finale

Come già detto, la dominatrice assoluta di questi Giochi è stata la Norvegia con ben 39 medaglie, con l’ultimo oro conquistato proprio do Marit Bjoergen che ha permesso di raggiungere a quota 14 ori la contendente Germania.

Decisiva la sconfitta dei tedeschi nella finale di hockey su ghiaccio perso per 4 a 3 contra la Russia (che giocava sotto bandiera olimpica): vincendo quel match, infatti, la Germania sarebbe salita a 15 medaglie d’oro ed avrebbe quindi superato di una sola lunghezza la Norvegia.
31, quindi, le medaglie tedesche: 14 ori, 10 argenti e 7 medaglie di bronzo. Un risultato che colloca il Canada al terzo posto, avendo conquistato 11 ori, 8 argenti e 10 bronzi.

Seguono gli Stati Uniti con 23 medaglie, e l’Olanda con 20. La Corea si piazza solamente al settimo posto, risultato comunque da elogiare, con 5 medaglie d’oro, 8 d’argento e 4 di bronzo.

Per quanto riguarda gli atleti maschili, c’è da sottolineare un altro predominio nella delegazione norvegese, che ha stravinto questa classifica con ben 24 medaglie. A pari punti con Olanda e Canada a quota 12 medaglie, invece, la classifica femminile.

A livello individuale, poi, una menzione speciale va fatta all’atleta ceca Ester Ledecka, che è riuscita a vincere l’oro nello slalom gigante, nello sci alpino e nello snowboardcross: un’impresa che non era mai riuscita a nessun atleta in 82 di Giochi Olimpici Invernali!

La delegazione italiana sesta nella classifica top ten!

Il medagliere finale dice che l’Italia ha chiuso al dodicesimo posto la sua avventura a PyeongChang, con 10 medaglie tra cui 3 ori, 2 argenti e 5 bronzi in sei discipline diverse. Un risultato che porta ottimismo nell’ambiente olimpico italiano, sicuramente in ripresa dopo le ultime deludenti edizioni invernali della competizione. Basti ricordare l’ultima edizione, quella svoltasi a Sochi, dove l’Italia non conquistò nemmeno un oro!

E se al medagliere aggiungiamo il fatto che la delegazione italiana ha ottenuto addirittura il sesto posto nella classifica di atleti che si sono piazzati nella top ten delle 102 gare disputate, l’ottimismo non può che aumentare: gli azzurri hanno infatti fatto meglio di nazioni quali Russia, Francia e Corea del Sud, ottenendo ben 55 piazzamenti in top ten, cioè in più della metà delle gare!

Dei numeri che fanno sicuramente bene agli atleti e ai dirigenti italiani, e che fanno ben sperare per la prossima edizione: la speranza è quella di poter transformare in podi il maggior numero di piazzamenti in top ten ottenuti quest’anno.

Olimpiadi Invernali 2018

Gli Attacchi Russi

Dopo la bufera sul doping riguardante gli atleti russi, motivo per cui durante la cerimonia non era presente la bandiera della nazione guidata da Putin, un’altra notizia sta facendo il giro del web in queste ore.

Sembra infatti che delle spie militari russe abbiano compromesso centinaia di computer utilizzati dagli organizzatori dei Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang, attraverso tecniche di hacking che hanno poi attribuito indebitamente ai nordcoreani.

Circa 300 personal computer vincolati a dirigenti ed organizzatori dell’evento, che hanno permesso ai russi di accedere ad informazioni confidenziali e di paralizzare le reti in Corea del Sud.

Sembra proprio che la decisione del Comitato Internazionale Olimpico di escludere la Russia dalla competizione non sia andato giù ai russi, che avrebbero quindi risposto con le maniere forti a questa proibizione.

Una chiusura diplomatica

Tornando alla cerimonia di chiusura ed alla conclusione delle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018, il presidente del CIO ha ringraziato i gesti e le decisioni delle due Coree: la sfilata in gruppo durante le cerimonie, la squadra mista di hockey sul ghiaccio femminile e le parole pronunciate dalle due parti sono state ben apprezzate da tutto l’ambiente olimpico mondiale, e non solo.

“Sfilando insieme hanno condiviso con noi la loro fede in un futuro di pace, mostrando come lo sport, nel nostro mondo fragile, può unire i popoli. Hanno dimostrato che lo sport costruisce ponti”, ha affermato Thomas Bach durante il discorso di chiusura.

Un discorso che, ancora una volta, non ha risparmiato la Russia dall’essere protagonista: il presidente, infatti, ha confermato la decisione di sospendere la nazione di Putin dalle manifestazioni olimpiche.

Durante la sfilata di Corea del Sud e Corea del Sud si è avuta l’occasione di intravedere personaggi importanti nella situazione coreana, tra cui la sorella del leader nord-coreano Kim Jong Un, la figlia del presidente americano Ivanka Trump – la cui presenza è stata alquanto polemica – ed una delegazione di 8 membri della Corea del Nord, guidata da Kim Yong Chol.

Proprio a quest’ultimo, considerato come un “criminale di guerra” dai sud-coreani, ha stretto la mano il Presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in: un gesto che potrebbe significare finalmente la pace?

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